Diventa un caso l’incontro tra il primo cittadino e le scuole elementari. Ha partecipato un indagato per terrorismo, Valditara: "No all’indottrinamento". Ma Mezzetti charisce: "Fino a quando ero presente nessuno slogan politico" .Un incontro sulla pace e contro la guerra con 180 bambini delle scuole elementari si trasforma in un caso politico. A finire nella bufera il sindaco Massimo Mezzetti e chi ha partecipato all’evento di mercoledì scorso al Laboratorio Aperto di viale Buon Pastore. All’appuntamento era presente, nel ruolo di traduttore, Sulaiman Hijazi, indagato per il reato previsto dall’articolo 270 del codice penale (promozione o finanziamento di associazioni con finalità di terrorismo). È uno dei profili al vaglio degli inquirenti della Procura di Genova e della Digos in quanto storico braccio destro di Mohammad Hannoun, personaggio principale dell’inchiesta poiché ritenuto l’uomo a capo della cupola di Hamas in Italia. Hijazi, secondo quanto rivelato dal quotidiano Il Giornale, avrebbe anche esaltato sui social il pogrom di Hamas del 7 ottobre con il post: ’Oh Dio, Grazie’. L’ufficio scolastico regionale, il braccio territoriale del ministero della Istruzione, annuncia un’ispezione: "É stato prontamente avviato un approfondimento. Verrà altresì disposto un accertamento al fine di comprendere l’accaduto". Se fosse "tutto vero", è intervenuto il ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara, sarebbe "un fatto grave. Ho chiesto agli uffici competenti di avere quanto prima gli esiti dell’ispezione avviata anche in merito ai contenuti e alle modalità dell’incontro stesso. Se qualcuno pensa ancora di poter fare della scuola un luogo di indottrinamento e di propaganda sbaglia. Questo ministero non lo consentirà".