Il caso08 giugno 2026 alle 00:51Ha partecipato a un incontro con le scuole a Modena, monta la polemica
Bologna.
«Sono indagato, non vuol dire colpevole»: Sulaiman Hijazi, attivista palestinese coinvolto in un’inchiesta della Procura di Genova su presunti finanziamenti ad Hamas, respinge le polemiche esplose dopo la sua partecipazione a un incontro pubblico con alcune scuole di Modena. L’incontro, avvenuto in orario scolastico ma in uno spazio pubblico, si è svolto con la presenza di classi di studenti e insegnanti e ha visto Hijazi impegnato come interprete per il giornalista di Al Jazeera Wael Dahdouh.
Dubbi e verifiche
L’attivista è molto conosciuto a Cagliari, dove è vissuto per anni ricoprendo anche la carica di portavoce della comunità palestinese e facendosi apprezzare. Un articolo de “Il Giornale” ha sollevato dubbi sulla sua presenza all’incontro di Modena, dove sono stati anche scanditi slogan come “Free Palestine”; c’era anche il sindaco Massimo Mezzetti, che ha però chiarito di non conoscere Hijazi e di essere andato via prima che si discutesse del conflitto in Medio Oriente. L’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna ha annunciato approfondimenti, e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha ribadito che la scuola non deve diventare un luogo di propaganda o indottrinamento e il ministero non lo consentirà.












