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Dopo l’articolo del Giornale, Mezzetti prende le distanze dai cori e dice di non conoscere Hijazi, coinvolto nell’inchiesta sul presunto network di Hamas
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Dopo l’articolo de Il Giornale scoppia il caso attorno ai bambini di 5 scuole elementari e una dell’infanzia che hanno intonato “Free free palestine”, in un evento alla presenza del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, in quota Pd, il referente di Al Jazeera a Gaza Wael Dawdouh, e l’indagato per terrorismo Sulaiman Hijazi, storico braccio destro di Mohammad Hannoun (in carcere dal 27 dicembre, in quanto ritenuto l’uomo a capo della cupola di Hamas in Italia). Dopo il nostro articolo a scriverci è direttamente il primo cittadino del capoluogo Emiliano, che ci tiene a prendere le distanze dai cori che abbiamo riportato, pur non essendo, secondo la sua versione, avvenuti in sua presenza: “Durante la mia presenza all'incontro non è stato mai citato nel colloquio con i bambini il conflitto fra israeliani e palestinesi né intonato nessun canto di natura politica.Se questo è accaduto dopo che io sono andato via, e non ho ragione di dubitare della vostra ricostruzione, lo giudico assolutamente inopportuno. Sono fermamente convinto che i bambini non debbano essere coinvolti e strumentalizzati in questo modo su questioni di cui non possono avere una autonoma capacità di giudizio ed è scorretto chiedere loro di intonare uno slogan politico senza che ne possano avere piena consapevolezza. Ritengo che chi porta la responsabilità di quanto accaduto farebbe bene a chiedere scusa alle famiglie dei bambini”, scrive Mezzetti.














