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Silvia M.C. Senette

Il restaurant manager Salvo Maggiore presiede il corso nell'hotel trentino: «Abbiamo 22enni che tornano entusiasti per la loro quarta stagione perché si sentono parte di qualcosa di speciale, non solo portatori di piatti».

Il servizio di sala nell’alta ristorazione è un’arte sottile che verrà svelata nella neonata Academy dello Chalet al Foss, resort cinque stelle di Vermiglio che vanta 1,3 milioni di follower su Instagram. Il percorso intensivo di formazione, al via il 15 giugno e voluto dai padroni di casa Carlotta Menon e Alberto Pangrazzi, vuole ridefinire i canoni dell'hôtellerie di lusso.

Il progettoA guidare il progetto è un professionista formatosi nei templi del fine dining internazionale, dal tristellato Reale di Romito al Devero di Bartolini fino all’Aman Venice: il restaurant manager Salvo Maggiore, pronto a trasmettere regole d’oro e tassativi «no-go» a giovani talenti in arrivo persino dall’Argentina. «Oggi il vero lusso sono l’empatia e l’autenticità - anticipa -. Il primo insegnamento? Imparare a leggere l’ospite quando varca la soglia: con una coppia in cerca di intimità il servizio deve farsi invisibile, ma con chi desidera interazione dobbiamo diventare narratori e trasmettere l'emozione del territorio. Un approccio che richiede sensibilità, memoria visiva e la capacità di anticipare i desideri prima ancora che si trasformino in richieste».