di Michele Zaccardisabato 6 giugno 20264' di lettura«Una patrimoniale una tantum per finanziare spesa pubblica ordinaria, che abbiamo tutti gli anni? Basterebbe per essere bocciati in economia pubblica...». L’economista Ugo Arrigo boccia senza appello la proposta del centrosinistra, rilanciata ieri da Angelo Bonelli, che ha chiesto «un contributo di solidarietà» sui super ricchi. «In Italia sono 79, con un patrimonio complessivo di 357 miliardi di euro» ha detto il leader di Avs, che intende destinare gli incassi «nell’arco di 3-4 anni, all’abbattimento delle liste d’attesa nella sanità pubblica».Come Arrigo la pensa pure Marco Fortis. Per il vicepresidente della Fondazione Edison, la patrimoniale è «un’assurdità» perché «non serve a nulla». Piuttosto» aggiunge «bisognerebbe impegnarsi e combattere l’evasione fiscale. Quello è il vero problema». «E poi con le patrimoniali cosa si pensa di risolvere? Raccogliere quanti soldi? In un Paese dove c’è un’evasione così elevata, bisogna prima trovare chi sono gli evasori, farli pagare, piuttosto che andare a mettere nuove imposte sugli unici che pagano le tasse, come sono dirigenti in pensione e i professionisti».Carlo Altomonte sottolinea invece gli esiti controproducenti di un’imposta patrimoniale. «L’evidenza» spiega il professore di Economics alla Bocconi, «ci dice che la predisposizione di misure di tassazione patrimoniale per i super ricchi produce un gettito limitato perchè questi capitali sono molto mobili internazionalmente, dunque il rischio è quello di spostare gettito e posti di lavoro (di chi quei capitali gestisce) all’estero».Tassatori e manettari: ecco a voi il campo largoUn tassello alla volta si sta delineando il programma elettorale delle sinistre per le prossime elezioni politiche. Gli ...SITUAZIONE ECONOMICA