Il debutto allo Stadio della sua città, la location che sognava da sempre. Senza ospiti, due ore di pura energia. Tra chitarre elettriche e danze che esorcizzano ogni ansia del presente. E lui, condottiero mascherato, che propone una nuova immagine glam
Liberato sognava il Maradona, il pubblico del Maradona sogna Liberato e lui, il cantante più enigmatico della scena musicale nazionale, regala ai fan una notte memorabile che lui per primo non potrà scordare, l'unica di questa stagione per cui il pubblico arriva da ogni dove.
Quarantacinquemila persone gridano il suo nome, ondeggiano al suo richiamo, gli fanno da coro. Dieci anni fa tutto questo era impensabile, semplicemente, non esisteva. “N'amm' fatta 'e strada guagliù”, dice.
Liberato fa il sold out al Maradona di Napoli, dove aveva preso il microfono per uno spazio limitato in occasione dei due scudetti della squadra di calcio della città. Adesso il palco è tutto suo e basta guardarlo per capire che è un debutto enorme.
Due ledwall a tutta altezza permettono a chiunque di guardare da vicino cosa succede ma soprattutto sono i portali per un viaggio futuristico che allarga gli orizzonti su paesaggi galattici e percorsi visivi che fanno spazio all'arte classica rivisitata e vedute cartoon del Golfo col Vesuvio.










