Da stamane il pubblico in fila per il live del cantautore che ha rivoluzionato la tradizione musicale partenopea
«Ce verimm’ tonight?» l’invito, accompagnato da una sciarpa del Napoli, è semplice ma irresistibile, perché a formularlo è Liberato. Artista anonimo e visionario, uno dei nomi più brillanti della nuova discografia italiana, che stasera, 5 giugno, debutterà al Diego Armando Maradona, lo stadio della sua città, con un live che fa rima con evento. Questo perché Liberato non parla se non nelle sue canzoni, al limite attraverso i videoclip di Francesco Lettieri, che lo ha anche raccontato in uno splendido documentario dal titolo Il segreto di Liberato.
Un segreto che non riguarda di certo la sua identità, che non devia di una virgola rispetto lo spessore di un artista che è stato capace, per primo, di portare la tradizione della propria città, la più complessa e meravigliosa provincia del mondo, in un oggetto di culto, attraverso un avanguardismo musicale toccato dal divino, un linguaggio senza confini che infatti gli ha permesso di arrivare in scioltezza anche al pubblico internazionale.
Il pubblico in fila
Pubblico, anche internazionale, che da stamane presto si è messo in fila in attesa dell’apertura dei cancelli dello stadio del Napoli, unica entità che Liberato segue su Instagram e che è stata capace di stanarlo per farlo esibire in occasione degli scudetti 2023 e 2025. Una esposizione rara, per i live di Liberato, meravigliosi, psichedelici, sono sempre avvenuti fuori dalla propria città.








