Pubblicato il: 05/06/2026 – 8:45

di Marco Russo

VIBO MARINA Il sindaco Enzo Romeo l’aveva definita una «battaglia di tutta la città». Oggi, per la prima volta da quando è iniziato il dibattito sulla delocalizzazione, Vibo Valentia ha risposto (in parte) presente: un centinaio di persone tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni si sono riuniti di fronte i depositi della Meridionale Petroli. Ancora troppo pochi, ha borbottato qualcuno tra i presenti, ma un primo passo per ribadire la volontà “popolare” di delocalizzare lo stabilimento della discordia. La protesta si è ulteriormente acuita dopo la pubblicazione del Piano di Emergenza Esterna che prevede, tra le varie cose, viabilità limitata in Via Vespucci, adiacente alla principale spiaggia di Vibo Marina. Un provvedimento che rappresenterebbe un ulteriore freno allo sviluppo turistico della città, su cui il Comune ha deciso di puntare.

Cosa prevede il Piano di Emergenza

Il Piano prevede l’istituzione in via Vespucci di una corsia d’emergenza, riservata solo a Vigili del Fuoco e mezzi di soccorso, delimitata da cordoli e dissuasori, mentre la restante corsia verrà destinata al transito dei veicoli. Di conseguenza, limitando di molto l’area parcheggio e l’accesso all’area della spiaggia pubblica e dei tre lidi adiacenti. Il piano prevede, inoltre, la distinzione di tre zone: una di sicuro impatto, una di danno e una di “attenzione”. In quest’ultima il piano conta la presenza di circa 500 tra residenti e lavoratori, numero destinato a crescere nel periodo estivo. Una situazione che ha reso necessario il Piano di Emergenza, ma che, lamentano imprenditori e cittadini, rappresenta l’ennesimo tassello di una “convivenza” non più tollerabile.