A Vibo Marina il dossier Meridionale Petroli entra nella sua fase più delicata. Quello che fino a pochi giorni fa era stato soltanto ventilato, adesso trova una sua formalizzazione nel Piano di emergenza e di evacuazione redatto dalla Prefettura, che ha pubblicato l’informativa destinata alla popolazione. Il punto più sensibile riguarda il lungomare Amerigo Vespucci, destinato a essere parzialmente interdetto al transito per consentire la realizzazione di una corsia riservata ai mezzi di soccorso in caso di incidente rilevante collegato allo stabilimento petrolifero della Meridionale Petroli.
Il rischio preso in considerazione dal Piano riguarda un’area calcolata nel raggio di 500 metri, dentro la quale ricadrebbero 445 residenti e 454 lavoratori che gravitano nella zona, ai quali si aggiungono le presenze estive. Numeri che spiegano la natura del provvedimento, ma che non bastano a spegnere le proteste. Anzi: la pubblicazione dell’informativa ha già aperto un fronte di scontro politico, amministrativo e sociale. Gli interessati potranno presentare osservazioni entro il 28 giugno, ma il clima è già quello della battaglia. Cittadini, imprenditori e associazioni contestano gli effetti concreti del Piano su una delle aree più frequentate della frazione marina: meno parcheggi, più divieti, accessi complicati alla spiaggia e alle strutture balneari.







