Il Piano di emergenza esterno dello stabilimento Meridionale Petroli di via Amerigo Vespucci a Vibo Marina riapre, ancora una volta, una questione mai davvero risolta: la convivenza tra sicurezza industriale, diritto alla mobilità, attività economiche e vocazione turistica del litorale. Il documento, predisposto dalla Prefettura di Vibo Valentia insieme ai Vigili del fuoco e all’Autorità di Sistema portuale, rientra nei piani previsti per gli impianti a rischio di incidente rilevante, con scenari che comprendono incendio, sversamento, nube tossica o esplosione.

Il punto, per il Partito democratico, non è mettere in discussione la necessità del piano né il rispetto delle norme. Al contrario, nella nota del direttivo del circolo di Vibo Valentia si sottolinea che “non vi è dubbio” sul fatto che il Piano sia stato predisposto nel rispetto della normativa vigente e che la sicurezza dei cittadini debba restare al primo posto. Ma gli effetti concreti previsti sull’area del lungomare, a partire dalla soppressione di aree di sosta e dalle limitazioni al transito, rischiano di produrre un impatto pesante sulla vita quotidiana della frazione marina.

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