Ieri pomeriggio il sit-in organizzato a Vibo Marina dal Comitato No Depositi davanti ai cancelli della Meridionale Petroli, titolare degli impianti costieri nell’area portuale. Si chiede la delocalizzazione ma poco più di un centinaio di persone si presentano all’evento, segno ulteriore di una città ormai indifferente alle tematiche che la riguardano
VIBO VALENTIA – Una comunità che chiede risposte e guarda al futuro del proprio territorio ma che non risponde purtroppo in massa all’appello, restando ferma a subire gli eventi salvo poi lamentarsi quando che cose non vanno bene; un film già visto in una città apatica, che ha smesso di lottare, in cui sono sempre i soliti noti a metterci la faccia, eppure l’argomento di ieri, giovedì 4 giugno 2026, era preminente per la sicurezza e lo sviluppo non solo di Vibo Marina ma dell’intera città: quello dei depositi costieri della Meridionale Petroli.
POCA GENTE AL SIT-IN DI VIBO MARINA
Solo poco più di 100 persone, infatti, si sono ritrovate ieri pomeriggio davanti ai cancelli della Meridionale Petroli per partecipare alla manifestazione promossa dal comitato “No depositi”, guidato dall’ex dirigente comunale Adriana Teti, che ha spiegato le motivazioni della nascita del sodalizio. Al centro della mobilitazione, come detto, la richiesta di delocalizzare i depositi costieri e le preoccupazioni legate all’applicazione del nuovo Piano di emergenza esterno, che comporterà limitazioni lungo via Amerigo Vespucci, principale accesso alla spiaggia libera.











