Roma, 1 giugno 2026 – Si inasprisce il conflitto interno tra il nuovo premier ungherese, Péter Magyar, e il presidente Tamás Sulyok, dopo che quest’ultimo ha rifiutato di dimettersi entro la scadenza del 31 maggio fissata dal leader di Tisza, vincitore delle elezioni del 12 aprile che hanno posto fine a 16 anni di dominio di Viktor Orbán. Magyar ha annunciato lunedì in conferenza stampa che il suo governo è pronto a modificare la Costituzione per destituire Sulyok, considerato troppo legato al vecchio sistema di potere di Fidesz, il partito di Orbán.

Nel corso della conferenza stampa, Magyar ha dichiarato di aver informato il presidente di questa decisione. “La Repubblica d’Ungheria non appartiene a Tamás Sulyok, né all’ex primo ministro Viktor Orbán; non appartiene a un singolo partito, né a un singolo sistema politico”, ha sottolineato, definendo Sulyok una “marionetta” di Orbán.

Il primo ministro aveva precedentemente fissato il 31 maggio come termine ultimo per le dimissioni di Sulyok, ma il presidente ha affermato che non si sarebbe dimesso, promettendo di collaborare con il nuovo governo e offrendo il proprio sostegno alla legislazione necessaria per sbloccare i fondi dell’Unione europea.