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Poco meno di due mesi dopo la sua vittoria elettorale, il primo ministro dell’Ungheria Péter Magyar sta cercando di eliminare quello che resta del governo semiautoritario del suo predecessore di estrema destra Viktor Orbán. Lo sta facendo in maniera energica, grazie a una maggioranza parlamentare di oltre i due terzi che gli consente di cambiare la Costituzione del paese, ma anche in modo controverso.

Il caso più recente riguarda il presidente della Repubblica Tamás Sulyok, che è stato nominato nel 2024, è un forte alleato di Orbán e in quanto tale potrebbe ostacolare le riforme promesse da Magyar. Per questo il primo ministro gli sta chiedendo di dimettersi, e ha minacciato di usare la sua maggioranza parlamentare per rimuoverlo forzatamente, se sarà necessario.

Rimuovere Sulyok è un obiettivo fondamentale per Magyar. In Ungheria, un po’ come in Italia, il presidente della Repubblica ha un ruolo in gran parte formale, ma comunque importante. Soprattutto può porre il veto sulle leggi già approvate dal parlamento, rallentando o annullando il percorso legislativo.

Sulyok è un avvocato e prima di essere nominato presidente era relativamente sconosciuto. Negli ultimi due anni ha più volte difeso Orbán e non è intervenuto quando Fidesz danneggiava progressivamente le garanzie democratiche dell’Ungheria.