dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni

Scaduto l’ultimatum l’uomo di Orbán ha annunciato che non aveva alcuna intenzione di lasciare prima della fine del suo mandato. Il premier neoeletto lo accusa di aver tollerato la distruzione dello stato di diritto perpetrata dall’ex autocrate magiaro. Il braccio di ferro rischia di provocare una crisi istituzionale