Lo aveva promesso in campagna elettorale, presentandolo come uno dei simboli della svolta democratica dell’Ungheria post-Orbán. Ora Péter Magyar passa dalle parole ai fatti e mette sul tavolo la modifica costituzionale destinata a chiudere definitivamente la porta a un ritorno al potere del leader nazionalista.Il nuovo governo guidato dal partito Tisza ha infatti presentato in Parlamento un emendamento alla Costituzione che limita a otto anni complessivi il mandato del primo ministro. Una norma che, se approvata, impedirà a Viktor Orbán di tornare a guidare il Paese: ha infatti già superato abbondantemente il limite dopo 16 anni consecutivi al governo e cinque mandati complessivi dal 1998, per un totale di 20 anni al potere.La proposta è stata depositata mercoledì 20 maggio, poco più di una settimana dopo l’insediamento del nuovo esecutivo. La discussione parlamentare sul pacchetto di riforme è attesa per la prossima settimana, quando si riunirà l’Assemblea nazionale. Per modificare la Costituzione serve una maggioranza dei due terzi di cui Tisza dispone grazie alla netta vittoria alle urne.Nel testo dell’emendamento si legge che i limiti di mandato sarebbero "essenziali" per il ripristino dello stato di diritto. "Una persona che abbia ricoperto l’incarico di primo ministro per almeno otto anni complessivi, anche non consecutivi, non può essere eletta primo ministro", stabilisce la proposta.Magyar, durante la campagna elettorale e il lavoro di opposizione al governo Orbán, aveva più volte indicato l’introduzione del limite dei mandati come parte di un più ampio progetto di ricostruzione dei contrappesi democratici nel Paese. Non sarebbe comunque una misura non inattaccabile: un eventuale futuro governo con ampia maggioranza parlamentare potrebbe infatti modificare ancora la Costituzione e cancellare il limite. La proposta contiene anche altri interventi simbolicamente forti contro l’eredità politica di Orbán. Tra questi, l’avvio dello scioglimento dell’Ufficio per la protezione della sovranità, istituito negli ultimi anni del governo Fidesz e accusato dai critici di essere uno strumento utilizzato per colpire oppositori e organizzazioni sgradite, consentendo ai servizi segreti di ottenere informazioni senza controllo giudiziario.
Ungheria, la mossa di Magyar: un emendamento alla costituzione che escluderebbe Orbán da una possibile rielezione
Il neo presidente mette sul tavolo la modifica costituzionale destinata a chiudere definitivamente la porta a un ritorno al potere del leader nazionalista. Sett







