Nel "Wettbewerbsreport Ostdeutschland 2026" il titolo di quest’anno è "Il processo di convergenza è a rischio". I nuovi Länder federali corrono il pericolo di essere tagliati fuori. Nel frattempo altri Paesi dell’Europa orientale, in particolare la Polonia, stanno sfruttando il momento a proprio vantaggio sul piano economico.

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Mentre lì negli ultimi anni si è registrata in parte una crescita dinamica, con nuovi insediamenti industriali e investimenti in aumento, molte regioni della Germania orientale devono fare i conti con carenza di personale qualificato, debolezza degli investimenti e pressione demografica.

«Il processo di convergenza nella Germania orientale non procede più in modo automatico. Se politica ed economia non interverranno ora con decisione, il divario rischia di allargarsi di nuovo», afferma Joachim Ragnitz, vicedirettore dell’istituto ifo di Dresda. È lui l’autore dello studio dell’ifo su cui si basa il Wettbewerbsreport. Il quadro che emerge è poco confortante: il percorso di convergenza nei confronti della Germania occidentale, avviato da decenni, sta rallentando e il distacco potrebbe tornare a crescere.

Gli esperti avvertono di un divario economico crescente