L'Europa dell'Est non è un blocco omogeneo. È un arcipelago di economie tech in rapida trasformazione, ognuna con un profilo diverso, e tutte stanno diventando rilevanti per la Germania in modi che l'Italia non può ignorare.

La Polonia è l'elefante della regione. Il suo mercato IT vale circa quindici miliardi di euro, il più grande dell'Europa centrale e orientale. Ha quasi duemila centri di servizi aziendali e quasi mezzo milione di persone che lavorano nel settore. Google e Microsoft hanno centri di ricerca e sviluppo a Varsavia. I salari dei programmatori senior superano i seimila euro netti al mese su contratto B2B, il che significa che la Polonia non è più una destinazione a basso costo: è una destinazione di alta qualità.

La Repubblica Ceca è il centro stabile. Il mercato ICT dovrebbe raggiungere i ventiquattro miliardi di euro entro il 2026, con una crescita costante del due virgola uno per cento annuo. Ha una base industriale potente, specialmente automotive, che genera domanda di sistemi embedded, automazione industriale, soluzioni enterprise. Microsoft, IBM e Oracle hanno centri di ricerca e sviluppo a Praga. I professionisti cechi sono tra i più qualificati della regione, con un mercato del lavoro più stabile rispetto alla Polonia.