I “saggi economisti” avvertono Berlino: senza riforme al welfare i contributi sociali potrebbero esplodere entro il 2040, con effetti diretti sulla capacità di spesa delle famiglie e sulla competitività delle imprese tedesche
La tenuta del sistema sociale tedesco sta diventando, sempre più chiaramente, uno dei punti sensibili dell’economia europea. A Berlino il governo guidato da Friedrich Merz prova a tenere insieme crescita debole, aumento delle spese per la difesa e rigore nei conti pubblici, ma il nuovo rapporto del Consiglio degli esperti per la valutazione dello sviluppo economico – i cosiddetti saggi economisti (Wirtschaftsweisen) – lancia un allarme difficile da ignorare. Se non arriveranno interventi strutturali sul welfare, spiegano gli esperti, il peso dei contributi sociali potrebbe passare dall’attuale 42% a circa il 50% entro il 2040, con effetti diretti sulla capacità di spesa delle famiglie e sulla competitività delle imprese tedesche.
RALLENTAMENTO ECONOMICO E INCERTEZZA ENERGETICA
Il documento presentato al cancelliere descrive un quadro economico più fragile rispetto a pochi mesi fa. Le aspettative di crescita continuano a essere corrette verso il basso: il Pil dovrebbe fermarsi allo 0,5% quest’anno, mentre nel 2027 la crescita prevista non andrebbe oltre lo 0,8%. Nell’ultima relazione le stime erano sensibilmente più ottimistiche.







