Sindaco Gian Luca Zattini, lei si è sempre definito moderato. Sull’Electrolux però ha usato toni durissimi.

"Questa è una crisi epocale, che non somiglia ad altre. Ricorda quelle che in passato toccarono fabbriche come Mangelli o Bartoletti. Attenzione: su impiegati e ingegneri, l’azienda non ha fornito numeri dettagliati per ogni stabilimento, ma sarà toccata anche la parte progettuale. Poi ci sono i contratti a termine. E infine l’indotto, con esiti potenzialmente mortali per alcuni partner commerciali. Sono migliaia le persone coinvolte".

Lei teme che sia solo il primo tempo di una crisi che porti alla chiusura?

"Nel corso degli anni, lo stabilimento di Villanova è sceso da duemila a 8-900 dipendenti. C’è un dato: a quota 300, i costi fissi dello stabilimento sarebbero impossibili da sostenere. E con 400 esuberi ci avviciniamo a quella cifra. Questa è macelleria sociale".

Il Carlino, ieri, ha ricostruito il quadro di un’azienda non in crisi di liquidità. È emerso anche al ministero?