HomeMilanoCronacaLegge sui data center, le reazioni. Operatori entusiasti, agricoltori no. Sospiro di sollievo di ConfcommercioL’associazione di categoria applaude la Regione: "Accogliamo con grande favore il provvedimento". Cia Lombardia: "Nessuna tutela per le nostre campagne". Gli esercenti: ascoltati sulle compensazioni.L’associazione di categoria applaude la Regione: "Accogliamo con grande favore il provvedimento". Cia Lombardia: "Nessuna tutela per le nostre campagne". Gli esercenti: ascoltati sulle compensazioni.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa legge appena approvata dal Consiglio regionale per regolamentare l’apertura di nuovi data center in Lombardia piace parecchio all’Italia Data Center Association (IDA), l’associazione di categoria dei centri di elaborzione dei dati, che la promuove in pieno. Confcommercio si focalizza invece sulle compensazioni a tutela delle comunità locali, mentre la costola lombarda della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) lancia un vero e proprio allarme. Dai partiti di opposizioni, infine, è il Patto Civico a farsi sentire: "Regione ha scelto gli operatori".

"Accogliamo con grande favore l’approvazione di una legge che promuove il recupero prioritario di aree industriali dismesse, l’attenzione alla sostenibilità ambientale e una maggiore integrazione con la pianificazione territoriale regionale – dichiara Luca Beltramino, presidente dell’IDA –. Valutiamo positivamente anche il riconoscimento della destinazione d’uso urbanistica produttiva per i data cener sopra i 5 Mega Watt, che offre maggiore chiarezza normativa e un inquadramento coerente con la natura industriale e strategica delle nostre infrastrutture. Importante anche la definizione della norma transitoria, che consente di dare continuità ai progetti già avviati e tutela investimenti in fase avanzata di sviluppo, garantendo certezza agli operatori". Confcommercio, come detto, si sofferma invece sulle compensazioni, confermate solo grazie ad alcuni emendamenti. "Accogliamo con favore la decisione di prevedere, come da noi auspicato, meccanismi compensativi a favore delle comunità locali e del tessuto economico di prossimità. Una scelta che riconosce la necessità di costruire un rapporto equilibrato e in ottica di sostenibilità tra sviluppo infrastrutturale digitale e benefici per il tessuto locale. L’innovazione deve essere accessibile e non lasciare indietro nessuno, in particolare nella nostra regione, caratterizzata da una prevalenza di piccoli Comuni e dal 94% di micro e piccole imprese" sottolinea il vicepresidente vicario Carlo Massoletti.