Sì ai data center, ma con le dovute regole: il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge che regolamenta l’apertura di nuovi centri dati in linea con una “scelta politica di governare la trasformazione digitale, anziché subirla”. Il provvedimento in materia di insediamento dei data center individua come priorità l’individuazione di aree dismesse, in modo da contenere il consumo di suolo e favorire la localizzazione presso i cosiddetti brownfield.Il progetto di legge n. 150 “Disposizioni in materia di insediamento di centri dati” è il primo provvedimento regionale in Italia dedicato alla regolamentazione del settore dei data center. Il progetto era già stato approvato dalla Giunta regionale nel novembre scorso, su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse energetiche), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).Lombardia, hub dei data center “regolato”“La Lombardia – spiega l’assessore Sertori – è già oggi uno dei principali poli europei per l’insediamento dei data center. Una centralità costruita grazie alla forza del nostro sistema produttivo, alla qualità delle infrastrutture e alla capacità attrattiva del territorio. Tuttavia, sino ad ora, questo sviluppo è avvenuto in assenza di una disciplina organica e di una visione unitaria. Con questa legge intendiamo colmare tale vuoto, offrendo regole certe, procedure omogenee e un quadro di riferimento stabile per gli investimenti, soprattutto in termini di tempistiche e step procedurali certi e affidabili”.Governarne l’insediamento, indica la Regione, significa rafforzare la competitività della Lombardia e contribuire alla sicurezza e alla sovranità digitale europea.Favorire uno sviluppo sostenibileLa legge favorisce lo sviluppo dei dati center, ma lo orienta secondo criteri di sostenibilità e responsabilità territoriale. Per questo la Regione Lombardia privilegia per l’insediamento dei nuovi centri dati le aree dismesse e i processi di rigenerazione urbana. Viene, inoltre, incentivato il recupero del calore residuo prodotto dai data center attraverso reti di teleriscaldamento e altri usi energetici efficienti e vengono introdotte compensazioni ambientali e territoriali in favore dei Comuni coinvolti da questi progetti.“Il provvedimento – aggiunge Sertori – affronta con serietà le principali criticità del settore. Tra queste il consumo energetico e l’impatto sulle reti rappresentano questioni centrali. La Regione eserciterà pienamente il proprio ruolo di monitoraggio e coordinamento, pur nella consapevolezza che la pianificazione delle grandi infrastrutture elettriche appartiene alla competenza nazionale. Ugualmente rilevante è il tema della risorsa idrica. La norma promuove tecnologie di raffreddamento ad elevata efficienza e sistemi che riducano il ricorso all’acqua potabile, nella consapevolezza della necessità di tutelare una risorsa sempre più preziosa”.Data center, Lombardia tra leadership e responsabilità“La Lombardia è oggi – evidenzia l’assessore Gianluca Comazzi – la prima regione in Italia per numero e capacità dei data center presenti sul territorio. Un primato che conferma il ruolo strategico della nostra regione nell’economia digitale e nell’innovazione tecnologica, ma che richiede anche regole chiare e una visione orientata alla sostenibilità ambientale”.“È un risultato fondamentale che conferma il nostro impegno per un’innovazione realmente sostenibile – dichiara l’assessore Giorgio Maione -. Abbiamo lavorato con determinazione per individuare un equilibrio virtuoso tra le legittime esigenze di crescita tecnologica e la tutela rigorosa dell’ambiente, dimostrando che il progresso non solo è possibile, ma può diventare un driver per la nostra competitività. Con questo provvedimento, la Lombardia si dota di standard all’avanguardia, garantendo che lo sviluppo infrastrutturale sia sempre accompagnato da una visione attenta alla sostenibilità e al benessere del nostro territorio”.“Sottolineo – afferma l’assessore Sertori – il metodo con cui questo provvedimento è stato costruito: un confronto costante con Anci Lombardia, con gli enti territoriali e con gli operatori del settore, affinché innovazione e tutela del territorio possano procedere insieme. La legge si propone di gestire in modo ordinato e coordinato il processo di infrastrutture digitali, nella consapevolezza che imprese, piccole e grandi, famiglie e singoli cittadini ormai utilizzano i mezzi che l’innovazione ci ha messo a disposizione”.“Viviamo un periodo di grande rivoluzione – conclude Sertori -. Rispetto al passato esiste un fattore, quello della velocità, con processi di trasformazione, di mezzi e quindi di tempi di metabolizzazione da parte della popolazione, molto più rapidi rispetto ai tempi delle storiche rivoluzioni avvenute negli anni. Per questo motivo crediamo che la politica, chi fa le leggi e chi decide le regole, deve necessariamente adeguarsi e cercare di governare i cambiamenti alla giusta velocità”.Beltramino (IDA): “Governance più efficace”“Accogliamo con grande favore l’approvazione del Progetto di Legge n. 150 da parte della Regione Lombardia, un provvedimento che rappresenta un passaggio molto importante per il futuro del settore dei data center in Italia e in Europa”, ha commentato Luca Beltramino, presidente di Italia Data Center Association (IDA). “In questi mesi IDA ha lavorato con spirito costruttivo e in costante dialogo con la Giunta e i Consiglieri regionali di ogni colore politico, contribuendo a un confronto serio e concreto che ha permesso di arrivare a un testo equilibrato, innovativo e capace di accompagnare la crescita del comparto”.IDA valuta, in particolare, molto positivo il riconoscimento della destinazione d’uso urbanistica produttiva per i centri dati sopra i 5 MW, che offre maggiore chiarezza normativa e un inquadramento coerente con la natura industriale e strategica delle nostre infrastrutture.Importante anche la definizione della norma transitoria, che consente di dare continuità ai progetti già avviati e tutela investimenti in fase avanzata di sviluppo, garantendo certezza agli operatori e al territorio.“Apprezziamo, inoltre”, ha affermato Beltramino, “la scelta di rafforzare il ruolo di coordinamento della Regione e l’istituzione di strumenti concreti come la Cabina di Regia regionale sui centri dati e lo Sportello regionale dedicato, che potranno favorire una governance più efficace dello sviluppo del settore, anche rispetto ai temi energetici, ambientali e infrastrutturali. Regione Lombardia si conferma oggi un interlocutore attento e lungimirante su un settore strategico per la trasformazione digitale del Paese. Come IDA continueremo a collaborare con le istituzioni regionali affinché la Lombardia possa consolidare il proprio ruolo di hub europeo per l’economia digitale, l’innovazione e lo sviluppo dei data center.”