La Lombardia prova a regolamentare i data center. È la prima Regione in Italia che approva una legge finalizzata a disincentivarne la realizzazione , attraverso un inasprimento notevole degli oneri di costruzione: il 100% in più rispetto ad oggi nelle aree agricole e il 200% in più nei parchi .
La norma è stata approvata il 26 maggio 2026 dal consiglio regionale dopo un lungo dibattito, che ha visto anche una parziale collaborazione da parte dell’opposizione di centrosinistra (durante il voto tre democratici si sono astenuti e tre sono usciti dall’aula).
L’ok finale è arrivato non senza sorprese: se nel progetto iniziale si parlava di un incremento degli oneri tra il 50 e il 75%, rispettivamente per le aree rurali e per i parchi, ora l’aumento sarà appunto del 100% sulle aree rurali e del 200% nelle zone verdi (dopo l’ emendamento del capogruppo della Lega, Alessandro Corbetta ).
Una stangata che dovrebbe servire non a bloccare ma almeno a disincentivare la tendenza a comprare aree con l’obiettivo - spesso senza tempi e progetti chiari, annotano i vertici lombardi - di realizzare data center.
Il motivo per cui la Lombardia ha preceduto non solo le altre Regioni, ma anche lo stesso Governo, è che proprio qui si trova il maggior numero di progetti realizzati o da realizzare.










