Quel primo tempo, i due gol, il palo in avvio di ripresa. Il Catania esce con onore dalle semifinali dei playoff pagando a caro prezzo il 4-0 dell’andata. Ieri con orgoglio e con una verve insperata (tutto il contrario di gara-1) la squadra di Toscano ha cercato di ribaltare un passivo impossibile. Quel gol in avvio di Caturano, il bis di Forte prima del riposo hanno galvanizzato l’ambiente. Il palo di D’Ausilio ha fermato la rimonta anche se i rossazzurri hanno cercato fino all’ultimo di andare ancora a segno con la doppia punta schierata dall’allenatore. Solo nel finale Oviszach ha spento ogni speranza di arrivare davvero al miracolo.

IL DOPPIO CENTRAVANTI. L’avvio è stato come tutti i 20mila speravano. Roboante, con il Catania a pressare come forse non ha fatto durante tutta la stagione. Caturano l’ha sbloccata dopo 7’ approfittando di un tackle duro ma regolare di Di Tacchio sul portiere mentre la difesa ascolana vagava in area dopo un paio di errori. A quel punto l’Ascoli ha cercato di chiudere i conti attaccando con i tempi giusti soprattutto dalla sinistra. Tre minuti dopo San Dini ha respinto in angolo su D’Uffizi che s’era presentato davanti al portiere rossazzurro. Miracolo. Secondo intervento decisivo al 23’ con un’uscita su Alagna.