Catanzaro crocevia di un sogno. L’entusiasmo e l’amore incondizionato di una città intera potrebbe dare la spinta decisiva verso la massima serie. Vero è che quello di oggi è solo il primo round della finale playoff, una tappa storicamente considerata interlocutoria ma che, dopo il fresco ricordo della semifinale contro il Palermo chiusa con un netto score nei primi novanta minuti, non fa dormire sonni tranquilli al Monza. Sulla carta, la squadra guidata da Alberto Aquilani potrebbe apparire più provata dal punto di vista fisico, complice la battaglia del Barbera e un giorno in meno di riposo rispetto agli avversari, ma oggi potrà contare sull’apporto straordinario di uno stadio interamente esaurito, all’interno del quale si registrerà la presenza di soli centocinquanta sostenitori ospiti. L’entusiasmo non si esaurirà tra le mura amiche: anche per la gara di ritorno in Brianza è prevista una mobilitazione di massa dei tantissimi tifosi emigrati, pronti a colmare quel divario che, a livello puramente tecnico, appare evidente. La compagine di Alessandro Bianco si presenta infatti più attrezzata ed esperta. Dopo aver fallito la promozione diretta a causa del pesante flop di Mantova, il gruppo sa di non poter più sbagliare per molteplici ragioni, sia di blasone che di investimenti societari.