La Serie A sembra fare l’occhiolino al Monza, lasciando al Catanzaro soltanto poche probabilità. Per centrare la massima categoria, i giallorossi saranno infatti chiamati a vincere in trasferta con ben tre reti di scarto: una missione ai limiti dell’impossibile, per la formazione guidata da Alberto Aquilani. Nonostante il verdetto severo del campo, l’ambiente ha dimostrato enorme maturità, come testimoniano gli applausi tributati dal Ceravolo al termine della contesa e il raro tributo giunto persino dai giornalisti in sala stampa alla fine della conferenza post-gara. In queste ore, nell’analisi del gruppo si alternano un profondo rammarico per gli episodi sfavorevoli e una residua ma ferrea voglia di cercare la rimonta rimasta intatta dopo uno spettacolo sugli spalti tanto appassionato quanto rispettoso del valore di un avversario che ha saputo castigare nel finale un Catanzaro apparso meno brillante rispetto ad altre recite stagionali.

Tra le situazioni oggettive che non hanno premiato i giallorossi nella sfida d’andata c’è senza dubbio la stanchezza, affiorata in modo evidente dopo il dispendioso passaggio del turno ottenuto a Palermo al termine di un’autentica battaglia atletica. Per cercare di ovviare a questo deficit e rigenerare le fibre muscolari dei suoi uomini, nella giornata di ieri Aquilani ha concesso un turno di riposo, evitando la classica seduta di scarico per chi è sceso in campo e l’allenamento per il resto della rosa. La preparazione è ripresa regolarmente questa mattina sul rettangolo verde del PoliGiovino. Dopo quarantadue gare stagionali complessive, in attesa dell’ultimo e decisivo atto, lo staff tecnico ha avvertito la necessità di un momento di ricarica per recuperare energie fisiche e mentali che torneranno utili venerdì sera. Per la trasferta in Brianza, Aquilani ritroverà in panchina il suo vice Cristian Agnelli, che ha scontato il turno di squalifica, e non avrà calciatori fermati dal giudice sportivo. Il tecnico romano dovrebbe quindi proseguire sulla linea di sempre, dando la possibilità di partire dal primo minuto a quegli elementi che hanno tirato la carretta per tutta la stagione, affidandosi in blocco all’asse centrale costituito da Antonini, Petriccione, Iemmello e Pittarello.