Il grande sogno calcistico della Serie A si complica terribilmente sul piano del punteggio, ma la città di Catanzaro ha saputo regalare una memorabile pagina di aggregazione e passione sportiva che va ben oltre il risultato sportivo. La giornata dello storico appuntamento è iniziata alle prime luci dell’alba, caratterizzata da un vero e proprio assalto a treni e voli aerei da parte dei tantissimi sostenitori fuori sede pronti a rientrare in Calabria per non mancare all’appuntamento con la storia. Per rispondere all’oceanica richiesta di biglietti e permettere a tutta la cittadinanza di spingere la squadra, le istituzioni locali hanno provveduto ad allestire un maxischermo all’interno del vicino e capiente Parco della Biodiversità, trasformato per una notte in un ideale prolungamento degli spalti.
L’impianto cittadino si è presentato all’appuntamento nelle vesti di una autentica bolgia di pura passione. La celebre Curva Massimo Capraro, esaurita in ogni ordine di posto al pari di tutti gli altri settori dello stadio ordinario, ha trainato l’intero stadio in un incitamento incessante. Un clima di grande correttezza favorito anche dalla totale assenza di barriere architettoniche tra il terreno di gioco e gli spalti, un dettaglio strutturale che ha permesso al pubblico di far sentire in modo ancora più caloroso il proprio amore ai calciatori. Il settore riservato alla tifoseria ospite ha onorato la serata con la presenza di centosedici sostenitori arrivati dalla Lombardia, integrandosi perfettamente in una cornice di pubblico d’altri tempi.














