L’esultanza di Gori a fine partita (. VagnoniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’Ascoli è un rullo compressore. Il giorno dopo è tutto ancora più bello, ma occhio a non esagerare con gli entusiasmi. È ancora tutto in ballo. L’incredibile vittoria ottenuta a spese del Catania per 4-0 ha galvanizzato una piazza capace di ritrovare grande attaccamento e vicinanza, grazie alle prestazioni e ai risultati fatti registrare dalla squadra di Tomei nel corso della regular season. La semplicità manifestata nel penetrare tra le maglie avversarie, la capacità di far sembrare facili anche le giocate difficili, i gol tutti spettacolari, la forza di continuare a tenere i ritmi alti e correre a tutto campo anche nel recupero finale, sanciscono la grande forza di un Picchio che adesso non vuole e non deve assolutamente fermarsi. Un assaggio lo avevamo assaporato nel girone di ritorno della regular season. A febbraio la vittoria del campionato sembrava essere saldamente nelle mani dell’Arezzo e, invece, gara dopo gara, questo gruppo eccezionale aveva dimostrato di poter rendersi capace di annullare la bellezza di 12 punti di ritardo sui toscani. Nei tre gironi di C l’unico esito rimasto appeso fino all’ultima giornata è stato quello del raggruppamento B. E questo solo ed esclusivamente per merito di un tecnico visionario, bravo nel perfezionare sempre più una mole di gioco poi arrivata a produrre 13 vittorie in 14 partite con all’interno 10 successi di fila.