Una definizione calzante? Solo una: “umiliati”. In ogni accezione. Sul piano del gioco – inesistente per i rossazzurri –, nel conto delle reti subite – e l'Ascoli avrebbe potuto segnarne almeno altre quattro –, nell'atteggiamento via via più remissivo, tramutatosi in autentico terrore man mano che i bianconeri affondavano i colpi.

Inutile aggrapparsi alle speranze: il Catania incassa un 4-0 esterno e rischia di essere fuori dai playoff ancor prima del ritorno al Massimino.

Non perché incapace di giocare, ma perché l'Ascoli si è rivelato nettamente superiore e più granitico nella fase offensiva. Partita chiusa.

Scelta tattica rischiosa. Toscano ha impostato la gara per contenere l'irruenza marchigiana: margini d'alternativa, in apparenza, non ce n'erano.

Nella prima semifinale playoff, l'Ascoli ha occupato stabilmente la trequarti come da pronostico, trasformando il primo tempo in un assedio a senso unico.