La notte più dolce degli ultimi quarant’anni del Catanzaro ha il volto strano di una sconfitta. Un paradosso da playoff: il Palermo vince 2-0 al “Barbera”, spinge fino all’ultimo, accarezza la rimonta, ma non basta. Il 3-0 dell’andata pesa come una sentenza sportiva e consegna ai giallorossi la finale per la Serie A, dove affronteranno il Monza.
Una qualificazione storica, conquistata soffrendo, difendendo il vantaggio maturato al “Ceravolo” e resistendo alla pressione di uno stadio caldissimo. Il Palermo passa con le reti di Pohjanpalo al 13’ e Rui Modesto all’89’, ma il Catanzaro resta in piedi e vola all’ultimo atto dei playoff. L’andata della finale è in programma domenica 24 maggio, il ritorno venerdì 29 maggio.
La festa macchiata dalla rissa in tribuna
La serata, però, non è stata soltanto calcio. Durante l’intervallo, nella tribuna autorità del “Barbera”, si sono registrati momenti di fortissima tensione. Secondo le prime ricostruzioni, un battibecco avrebbe coinvolto il figlio del direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, e alcuni tifosi rosanero. La situazione sarebbe poi degenerata in un parapiglia, con l’intervento degli steward, degli uomini della sicurezza e della Digos.














