Nelle ore che seguono la fragorosa caduta di Catanzaro, la Palermo rosanero continua a vivere sentimenti di smarrimento, incredulità e sconforto. Sui social, nei siti, dentro i bar i commenti hanno tutti un unico denominatore: la profonda delusione per il principio, lo svolgimento e l’epilogo della gara del Ceravolo. Evento atteso da giorni con ansia da una piazza che non vedeva l’ora di poter finalmente assistere al match più importante della stagione e che oggi prova a darsi una spiegazione. Difficile se non impossibile, dal momento che in Calabria si è esibito il peggior Palermo della stagione.
Allora azzerare tutto e ripartire. Non può che essere questo l’unico imperativo che accompagna la squadra di Inzaghi alla vigilia della sfida di domani sera, quando alle 20, allo stadio Renzo Barbera, i rosanero si giocheranno molto più di una semplice partita: in palio ci sono le residue speranze di continuare a inseguire il ritorno in Serie A. Dopo il pesantissimo 3-0 incassato domenica a Catanzaro, il Palermo si ritrova con le spalle al muro e con un solo risultato possibile per evitare una clamorosa eliminazione dai playoff già in semifinale.
Servirà una vittoria larga, netta, convincente. Dunque una prestazione famelica, arrembante sin dai primi minuti, senza sbavature difensive, cinica nelle occasioni che si dovessero creare. Insomma, una partita perfetta. Perché al Palermo occorrerà imporsi con almeno tre reti di scarto per ristabilire l’equilibrio nel doppio confronto e dunque sfruttare il miglior piazzamento ottenuto al termine della regular season. Un’impresa proibitiva, soprattutto alla luce di quanto visto in Calabria appena due sere fa, quando i rosanero sono apparsi irriconoscibili sotto ogni punto di vista. Fragili in difesa, sterili a centrocampo, nulli in avanti. E soprattutto privi di quella reazione di carattere che durante il campionato aveva spesso rappresentato una delle principali qualità della squadra.













