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Il biglietto per la finale playoff è ancora mezzo attaccato alla matrice. Il Catanzaro gli ha dato un bel colpo domenica, strapazzando 3-0 il Palermo nell’indimenticabile andata al “Ceravolo”, ma quel pezzo di carta non se n’è venuto del tutto. Ora bisogna finire l’opera e per riuscirci stasera servirà un altro strappo forte. Probabilmente anche più netto di quanto non lo sia stato in gara-1 di semifinale. Va ricordato che in caso di 3-0 per i rosanero non ci saranno supplementari. «La qualificazione si costruisce su due partite e quella giocata rappresenta soltanto il “primo tempo” di un’impresa che va ancora completata», ha confermato Aquilani.
Il modo in cui i giallorossi hanno battuto i siciliani ha aggiunto ulteriore consapevolezza ed entusiasmo a una squadra che già ne aveva da vendere, giustamente. Che ha giocato con leggerezza e capitalizzato le proprie idee e qualità, forse nemmeno immaginate a un piano tanto alto: «È stata una serata bella, in cui abbiamo provato soddisfazione anche per il valore dell’avversario e per la qualità della prestazione offerta – ha sottolineato l’allenatore – però dobbiamo ricordarci che non è stato ancora fatto nulla. Il post gara l’abbiamo vissuto con felicità, ma già dal giorno successivo è stata ritrovata subito la giusta mentalità: testa al lavoro e consapevolezza che servirà un’altra prestazione di altissimo livello. In campo dovranno essere determinanti attenzione, umiltà e fame, perché il ritorno si preannuncia molto complicato».











