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Essere sfavoriti da pronostico e per regolamento può non essere completamente un male: «Niente ansie o pesi sulle spalle, la tensione non ci fa bene. Siamo arrivati meritatamente a giocarcela con grande entusiasmo e questo entusiasmo dobbiamo cavalcarlo».

Davanti ad Alberto Aquilani e il Catanzaro c’è il Palermo milionario, una delle grandi favorite per la A attraverso i playoff. Il “Ceravolo” pronto per gara 1 della semifinale, stasera (ore 20) lo stadio è pieno, la squadra carica e al completo. Per ambizioni, investimenti (31 milioni di monte ingaggi, contro gli 11 dei giallorossi), giocatori, grandezza della piazza non ci sarebbe storia, ma gli scontri diretti della stagione hanno dimostrato tutt’altro: «All’andata è stata un po’ la nostra svolta, per me di sicuro», ha detto il tecnico parlando del suo primo pieno sulla panchina giallorossa. «Ora si gioca su due gare, ma il mio focus è solo su questa, bella da affrontare sotto tanti punti di vista e importante per noi, per le nostre famiglie e per un popolo intero», ha spiegato Aquilani. «Questa sfida è come una vera finale, in cui entrano in gioco aspetti che non si vedono. Non so come andrà a finire, però ci crediamo e crediamo di essere una squadra forte, abbiamo il vento in poppa e ci proveremo in tutti i modi per non avere rimorsi».