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La notte della verità, una partita da maledetti laziali. Da sfavoriti davanti all’Inter già campione, inseguendo un miracolo chiamato Coppa Italia e senza Sarri squalificato e costretto a seguire la gara in tribuna. Ma la Lazio vuole regalarsi un finale dolce dopo una stagione tormentata tra mercato bloccato, incomprensioni varie e un anonimo nono posto in campionato. Sarà durissima ma almeno stavolta la creatura di Sarri avrà al suo fianco trentamila tifosi che aiuteranno i giocatori a lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Serve una partita senza errori di Zaccagni & Co. e un avversario che magari potrebbe sottovalutare la Lazio dopo il facile 0-3 di sabato scorso sempre nello stesso palcoscenico. Troppo più forti, come conferma anche la fiducia delle agenzie di scommesse, per non provare a cambiare la storia di una partita in cui ci sarà bisogno di tutti. Giocatori e pubblico, con i primi chiamati a un’intepretazione tattica rispetto alle ultime sfide di Serie A di quest’anno dove hanno incassato cinque gol senza segnare mai.

Nella loro storia l’Inter ha conquistato nove coppe e punta a mettere sulla maglia la stella d’argento, i biancocelesti hanno portato a casa sette trofei, l’ultimo nel 2019 in finale contro l’Atalanta. Per i campioni d’Italia c’è la seconda possibilità di centrare il «double» dopo quell’unica volta del 2010 anche se, in quel caso, il piatto fu ancora più ricco con la Champions League e lo storico «triplete» griffato da Mourinho. Tiferà nerazzurro quasi tutta Italia perché, in caso di vittoria della squadra di Chivu, si liberà un posto nelle coppe europee in campionato che altrimenti sarebbe della Lazio.