La sete di riscatto è una pozione di felicità. Bevete pure tutti dentro questa Coppa Italia: «Quest'anno la Lazio ha attraversato il deserto senz'acqua. Sono orgoglioso della stagione, soprattutto dell'atteggiamento di una squadra, che magari ha sbagliato qualche partita ma non ha mollato mai. Questi ragazzi sono diventati uomini migliori, hanno fatto un percorso straordinario in questa competizione, eliminato grandissime formazioni, e quindi meritano la vittoria». Sarri motiva così la sua ciurma, alla vigilia della finale contro l'Inter, anche per provare a rimuovere dalla testa la debacle di sabato scorso in Serie A: «Abbiamo fatto una prestazione del c... Non abbiamo aggredito la gara, abbiamo sbagliato a livello di approccio mentale e dobbiamo dimenticarla. Stavolta dovremo avere un altro tipo di mentalità, essere diversi sotto tutti i punti di vista. Dovremo crederci alla follia». Altro che equilibrio, ecco il brivido che vola via.

Stasera alle 21 il Comandante sarà squalificato per colpa dell'ultimo battibecco con Palladino alla New Balance Arena: ci sarà il vice Ianni al suo posto in panchina. Magari porterà fortuna come a Bologna, visto che Mau deve anche sfatare un tabù finali di Coppa: «È vero, ne ho già perse due a livello nazionale, una con la Juve in Italia e l'altra in Inghilterra al settimo rigore, contro il Manchester City. Avevamo fatto qualcosa in più in quella gara, quello è un grande rimpianto, ma questo trofeo non è fondamentale per la mia carriera, quanto per i giocatori e per un pubblico a cui vogliamo regalare una grande gioia. A me non cambia la vita».