Imprevisto e un certo imbarazzo nel corso della conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia della finalissima di Coppa Italia all'Olimpico tra la sua Lazio (padrona di casa) e l'Inter appena laureatasi campione d'Italia.

Il tecnico toscano a un certo punto del tradizionale incontro con i giornalisti si è alzato e ha abbandonato la sala nell'incredulità generale, compresa quella del suo giocatore Zaccagni recuperato per mercoledì sera. Motivo? Un bisogno impellente di una sigaretta. "Vorrei andare a fumare - spiega senza fare una piega e con grande sincerità Sarri -, oggi è stata una giornata bruttissima".

Per il resto, il mister biancoceleste ha dispensato ottimismo e grande fiducia nei suoi giocatori: "Dobbiamo crederci fino alla follia", spiega ben sapendo che solo la vittoria della Coppa potrebbe salvare la stagione della Lazio, regalandole peraltro la qualificazione alla prossima Europa League sfuggita in campionato.

Seve "coraggio", spiega Sarri. "Domani sarebbe bello vincere perché questa squadra se lo merita perché ha attraversato il deserto senza acqua. Magari siamo scarsi come giocatori, ma come uomini siamo contenti di ciò che siamo". Una serata da vivere con l'emozione del trofeo in palio, ma anche con la soddisfazione di ritrovare i propri tifosi che torneranno all'Olimpico per spingere la squadra verso l'impresa. E anche per questo Sarri sottolinea l'intenzione di "dargli una soddisfazione perché anche per loro non venire allo stadio è stato faticoso e doloroso. Io penso di avere una carriera lunga alle spalle e non mi cambia la vita, ma sarebbe bello dare una soddisfazione ai ragazzi e al pubblico", aggiunge il tecnico.