La febbre dei playoff di Serie C è arrivata all’apice. Il tabellone delle semifinali propone incroci dal sapore antico e, in questo contesto ad alta densità emotiva, il Catania si appresta a sfidare l’Ascoli in un doppio confronto che vale ben più di una semplice qualificazione.
Il calendario ufficializzato dalla Lega Pro ha fugato ogni ulteriore ipotesi: l’andata si disputerà in trasferta domenica 24 maggio alle 20.00, mentre il ritorno infiammerà il Massimino mercoledì 27 maggio alle 21.00, con diretta su Rai Sport.
Le due squadre approdano a questo crocevia stagionale con percorsi e identità opposti. Il Catania di Mimmo Toscano ha ottenuto l’accesso alla semifinale superando il Lecco al termine di una sfida a nervi scoperti: dopo lo 0-0 dell’andata, il frenetico 3-3 al Massimino ha premiato gli etnei soltanto grazie al miglior piazzamento in classifica.
Una qualificazione “sporca” che ha messo in risalto la natura autentica dei rossazzurri: qualità offensiva debordante, ma anche fragilità, qualche imperfezione strutturale e il rischio di smarrire la rotta quando il ritmo si alza.
Sul fronte opposto, l’Ascoli fa del pragmatismo e della linearità i propri tratti distintivi. I marchigiani hanno eliminato il Potenza con uno 0-0 esterno e un chirurgico 1-0 al “Del Duca”. Meno scintillante dei siciliani, la compagine bianconera è però maestra nel muoversi dentro partite bloccate e a margini ridotti: eccelle nel “sporcare” il gioco altrui, dote cruciale nei doppi confronti ad alta pressione.













