Ascoli, avanti così senza distrazioni. La qualificazione in finale è virtualmente in cassaforte, ma per evitare eventuali brutte sorprese gli inarrestabili bianconeri di Tomei dovranno ripetere lo stesso tipo di prestazione anche nel match di stasera a Catania (avvio programmato alle 21 con diretta su Rai Sport). Il clima cittadino e l’ambiente del Massimino saranno particolarmente roventi dopo il dolore provato al Del Duca e nelle ore seguenti. Se in campo la formazione di Toscano è uscita dal campo senza aver avuto nemmeno la forza di tirare fuori l’orgoglio, in città invece la tifoseria ha reagito con una certa rabbia di fronte ad una delle disfatte calcistiche probabilmente più pesanti della storia rossoazzurra. Nel secondo round della gara contro il Picchio l’intera squadra non avrà alcun tipo di alibi e in caso di un nuovo esito amaro si andrà incontro all’inevitabile quanto feroce contestazione che il popolo etneo ha già annunciato. Tutti questi fattori faranno gioco e rafforzeranno la posizione di un Ascoli che dovrà gestire senza mai concedere colpi di scena che possano andare a riaccendere una speranza ora molto ridotta. La condizione fisica e mentale esistente tra le due contendenti di fatto è un abisso. I bianconeri corrono, sono in fiducia, danno vita a giocate individuali pazzesche e sviluppano una manovra fluida giocando a tratti addirittura di prima senza nemmeno guardarsi. I siciliani, invece, sono arrivati nella fase finale della stagione in riserva. In campo i rossoazzurri sono lenti, prevedibili e arrivano sempre secondi su ogni singola palla.
Ascoli, stasera devi chiudere i conti. Occhio alle distrazioni, finale vicina
Il Picchio va a Catania dopo il 4-0 dell’andata. Al Massimino un clima rovente e inevitabile contestazione
















