Pubblicato il: 27/05/2026 – 15:46

di Giorgio Curcio

CATANZARO Il procedimento “Kleopatra” entra nel vivo, ma sullo sfondo resta aperto uno dei nodi più delicati dell’intero fascicolo: la tenuta processuale delle chat criptate Sky Ecc acquisite dalla Francia. Il 28 maggio è fissata la prima udienza preliminare davanti al Gup di Catanzaro per l’inchiesta che vede al centro, tra gli altri, la presunta articolazione di ’ndrangheta operante nel territorio di Guardavalle. Ma pochi giorni dopo, il 9 giugno, la partita si sposterà davanti alla Sesta sezione della Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dalla Dda di Catanzaro contro il provvedimento con cui il Gup aveva disposto nuove verifiche sull’acquisizione delle conversazioni criptate. Saranno, dunque, giorni decisivi, segnati prima dall’avvio dell’udienza preliminare e poi dal vaglio della Cassazione sul tema delle chat. Una doppia data che può incidere sul perimetro del processo, perché la questione delle conversazioni criptate resta un terreno di scontro tra accusa e difese. Non sul contenuto delle chat, almeno in questa fase, ma sulle garanzie che devono accompagnare l’acquisizione di una prova formata all’estero e trasmessa all’Italia attraverso un Ordine europeo d’indagine.