Non è una questione semplicemente tecnica ma una partita che può incidere sulla tenuta delle intercettazioni e, a cascata, sulla libertà degli indagati in diversi procedimenti. I file log — cioè le tracce informatiche che raccontano il percorso di un’intercettazione eseguita tramite captatore informatico — finiscono al centro di una decisione della Corte di Cassazione, che ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale della libertà di Catanzaro.
Il cuore della vicenda giuridica ruota intorno a una serie di interrogativi: se la difesa non può accedere ai file log, può davvero controllare come è stata eseguita l’intercettazione? Può verificare tempi, accessi, server, passaggi tecnici, catena informatica del dato captato? Per l’avvocato Salvatore Staiano, che da circa un anno e mezzo porta avanti questa battaglia, la risposta è no. E proprio su questo terreno si gioca ora il nuovo round davanti ai giudici catanzaresi. La Cassazione non ha chiuso il caso: lo ha riaperto. Ha disposto l’annullamento con rinvio, rimettendo la questione al Tribunale della libertà. La decisione riguarda il ricorso proposto dall’avvocato Staiano, difensore di Alessandro Ruga, contro l’ordinanza con cui il Riesame di Catanzaro, il 18 dicembre 2025, aveva dichiarato inammissibile l’appello cautelare.










