Pubblicato il: 09/06/2026 – 18:56
di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME Non è ancora una decisione definitiva sull’utilizzabilità delle chat Sky Ecc, ma è un passaggio processuale pesante. Perché lascia in piedi le verifiche ordinate dal Gup di Catanzaro sul modo in cui quelle conversazioni criptate sono state acquisite all’estero e poi trasmesse alla Dda catanzarese. Oggi la Cassazione, sesta sezione penale, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Catanzaro contro il provvedimento interlocutorio emesso il 22 gennaio 2026 nel procedimento “Ostro”. Una doccia gelata per l’accusa, una spiraglio per la gli avvocati difensori. Ma ancora niente è stato deciso.
Il nodo dell’abnormità
Ma andiamo con ordine e riannodiamo i fili di una questione intricata. La decisione della Cassazione ruota attorno a una parola tecnica ma decisiva: abnormità. La Dda, infatti, aveva impugnato il provvedimento del Gup delle scorse settimane, sostenendo che fosse abnorme, cioè fuori dal sistema processuale e tale da provocare una stasi indebita del procedimento. Per la Procura generale della Cassazione – la cui impostazione è stata poi decisiva – il ricorso è invece inammissibile, e i provvedimenti interlocutori del giudice, di regola, non possono essere impugnati autonomamente ma solo insieme alla decisione finale, salvo appunto il caso estremo dell’abnormità. E in questo caso, secondo la Pg, «non può parlarsi di abnormità».







