La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Dda di Catanzaro sull’uso processuale delle chat criptate Sky Ecc, acquisite dalla Francia nell’ambito del processo “Ostro-Amaranto”, il procedimento contro la ‘ndrangheta legata alla cosca Gallace di Guardavalle. Il ricorso della procura catanzarese era stato proposto contro il provvedimento con cui il gup aveva disposto nuove verifiche sulle modalità di acquisizione delle conversazioni criptate. Una impostazione sostenuta dalle difese, rappresentate dagli avvocati Alessandro Bavaro, Vincenzo Sorgiovanni e Giuseppe Gervasi, e anche dal sostituto procuratore generale della Suprema Corte, Raffaele Piccirillo, che aveva chiesto la dichiarazione di inammissibilità del ricorso.
Il nodo delle chat Sky Ecc
Al centro della questione c’è il percorso attraverso cui le conversazioni Sky Ecc sarebbero state acquisite, estratte, trasmesse e poi utilizzate nel procedimento italiano. Il giudice dell’udienza preliminare aveva accolto alcune sollecitazioni difensive, disponendo l’acquisizione di informazioni e atti su diversi profili ritenuti rilevanti.
Tra i punti indicati dal gup figurano le eventuali iscrizioni degli imputati in procedimenti instaurati dalle autorità giudiziarie belga e francese, l’arco temporale di protrazione delle chat dal server francese verso la Dda catanzarese, l’eventuale partecipazione di altre autorità straniere all’estrazione delle conversazioni e le modalità di estrazione, trasmissione e ascolto delle chat da parte della polizia giudiziaria italiana e straniera. Ulteriori verifiche riguardano anche l’eventuale esistenza di indagini all’estero a carico degli imputati e l’indicazione dei reati per i quali erano state disposte le acquisizioni in Francia.







