Le parole

Redazione

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Venezia al centrodestra con la vittoria di Simone Venturini, ma Matteo Renzi è sicuro: i successi rivendicati da Meloni non dureranno a lungo e alle politiche sarà diverso, con una sconfitta – già assaporata al referendum – pronta a prendere forma. “Ha vinto Venturini, non Giorgia – precisa l’ex premier in un’intervista a Repubblica -. È comunque incredibile, dove non si è fatta vedere ha vinto, dove ci ha messo la faccia, ha perso. È diventata l’influencer per inflazione”. Il leader di Italia Viva, che è tornato a criticare l’operato di Meloni con la campagna pubblicitaria “Quando c’era lei” fotografa la situazione del paese: “I cittadini voteranno tra un anno su stipendi e bollette, non sulle gondole e il Mose. Con tutto l’amore profondo che ho per Venezia, prepariamoci alla battaglia nazionale”.

Sui problemi quotidiani degli italiani, Renzi era tornato ad occuparsi a “dimartedì”, parlando delle grafiche – ideate dalle “ragazze dell’ufficio comunicazione di Italia Viva” diventate virali nelle stazioni – che ironizzavano, tra le altre cose, sui i tanti disagi causati da Ferrovie dello Stato: “Da quando c’è Salvini prendere un Frecciarossa è un’incognita. Con un governo fascista almeno potevamo sperare nella puntualità dei treni. È chiaro – ha detto – che era una battuta, ma intanto Meloni ha scritto una lettera a La Stampa per precisare. “Non è vero che la campagna di Italia Viva mi ha irritato, così come non è vero che qualcuno a Palazzo Chigi abbia chiesto spiegazioni al Mit (…). Non sono furiosa, non mi occupo dei manifesti nelle stazioni, non chiamo Ministri e Ministeri per lamentarmi di sciocchezze di questo tipo”, ha messo nero su bianco la Presidente del Consiglio.