Doccia fredda per il centrosinistra che era convinto di strappare Venezia al centrodestra che, invece, molto probabilmente, vincerà al primo turno.

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Doccia fredda per il centrosinistra che era convinto di strappare Venezia al centrodestra e di fare sicuramente meglio a queste elezioni comunali e che, invece è costretta con fatica ad ammettere che le previsioni era quasi tutte sbagliate.Ironico il commento che il premier Giorgia Meloni affida ai social:"Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa. Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti. In bocca al lupo a tutti". Il presidente del Consiglio, poi, chiosa: "P.S. E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani". Soddisfatto anche il vicepremier Matteo Salvini che scrive:"Avanza il Centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia! Grazie per la fiducia". Soddisfatto anche il senatore azzurro Maurizio Gasparri: "Ogni elezione ha una storia a sé. Io sono responsabile nazionale Enti locali di Forza Italia e conosco bene i territori. Nel 99% dei casi il centrodestra si è presentato unito. A Venezia c'è stata una buona amministrazione che qualcuno voleva liquidare, pensando che le elezioni si decidessero in base ad altre dinamiche, ma alla fine a scegliere sono sempre gli elettori”.E ancora: “Noi abbiamo lavorato per mantenere compatto il centrodestra nella grande maggioranza dei casi, anche se ogni situazione resta diversa dall'altra”. Gasparri attacca: “Dopo la vicenda referendaria la sinistra pensava a uno scenario differente, ma i risultati stanno raccontando altro. Io resto cauto e inviterei anche i miei avversari alla prudenza. Le partite sono tante, i risultati richiedono tempo e spesso c'è la tendenza a leggere tutto in chiave politica nazionale. Prima di proclamarsi vincitori bisogna fare i conti con la realtà”. Il senatore azzurro, dunque, chiosa: “È importante impegnarsi, lavorare con umiltà, mantenere unito il centrodestra e fare politica tra la gente e nei territori, senza inseguire i retroscena dei giornali, che spesso raccontano una realtà virtuale".Decisamente di tono opposto i commenti delle opposizioni. "Erano 18 i comuni i capoluoghi di provincia al voto, vedremo quale sarà il risultato finale”, dice Igor Taruffi, responsabile Organizzazione del Pd, rilasciato allo Speciale Tg2 sulle elezioni Comunali. “Per il momento sicuramente bene in alcune regioni", dice Taruffi riferendosi alla Toscana dove il centrosinistra vince a Prato e strappa Pistoia al centrodestra, mentre Arezzo dovrebbe andare al ballottaggio. “E anche in altre regioni, in Campania, ad esempio ci sono risultati positivi, come quello di Avellino”, aggiunge Taruffi che, poi, è costretto ad ammettere: “Ci sono insomma diversi elementi positivi, poi certo ci sono anche alcuni risultati che non ci lasciano del tutto soddisfatti". Insomma, brucia il risultato deludente di Venezia, segno che l’onda lunga del referendum si è fermata. Una lettura che viene respinta dall’esponente del Pd: "No, io non credo che sia questo il tema, penso che ogni città ovviamente va presa come una storia a sé". Taruffi, poi, aggiunge: “Vedremo intanto Venezia come finirà, insomma, in questo momento il centrodestra è avanti, vedremo però se si andrà al ballottaggio oppure no”. Taruffi, quindi, invita ad attendere i risultati finali: “Aspettiamo, dovremo fare i conti alla fine, perché credo che prima di dichiarare vittoria o di fare proiezioni nazionali di un voto che comunque rimane locale, aspettiamo di vedere i risultati dei 18 comuni: il centrodestra ne governava cinque, il centrosinistra otto, vediamo alla fine quali saranno i risultati". Il responsabile Organizzazione del Pd non ha dubbi sul fatto che “la partita per le elezioni politiche del prossimo anno è aperta” e conclude: Lo abbiamo detto dopo le regionali, lo abbiamo detto dopo il referendum, lo continuiamo a dire ovviamente oggi, perché da questo punto di vista, credo, effettivamente non è cambiato nulla".