Le elezioni comunali hanno lasciato un quadro abbastanza equilibrato a livello nazionale, ma con alcuni risultati simbolicamente molto pesanti nelle città più grandi.

Il dato che ha attirato più attenzione è stato quello di Venezia, che era considerata la sfida principale della tornata: il centrodestra è riuscito a mantenere il Comune vincendo già al primo turno con Simone Venturini, nonostante nelle settimane precedenti diversi osservatori dessero il centrosinistra competitivo o leggermente favorito. Il risultato è stato letto come un segnale politico importante anche in vista delle elezioni nazionali del prossimo anno.

Al Sud spicca Salerno, dove Vincenzo De Luca è tornato alla guida della città con una vittoria molto ampia, confermando il suo peso politico locale e chiudendo la partita senza bisogno del ballottaggio.

A Reggio Calabria c’è stato invece uno dei cambi più significativi: il centrodestra ha conquistato una città che negli ultimi anni era stata amministrata dal centrosinistra, trasformando il risultato in uno dei segnali politici più discussi della giornata elettorale.

Infine a Messina è arrivata la conferma di Federico Basile, che ha mantenuto il Comune con una proposta civica autonoma rispetto ai due principali schieramenti nazionali.