La prima grande tendenza che emerge da questa tornata elettorale è che il voto locale risponde a dinamiche proprie, smentendo i facili trionfalismi nazionali ma lanciando precisi avvisi di sfratto ai quartier generali dei partiti. Se Giorgia Meloni esulta via social sottolineando la tenuta della coalizione di governo, Elly Schlein difende la competitività del modello unitario progressista. Tuttavia, l'analisi dei territori rivela crepe e sorprese strutturali su entrambi i fronti rispetto alle precedenti elezioni comunali del 2020. Elly Schlein e Giorgia Meloni (ansa) Il fallimento del fattore Venezia e il ribaltone di Reggio CalabriaPer il centrosinistra, il mancato assalto a Venezia rappresenta il vero punto dolente della tornata. Il Nazareno considerava la laguna il laboratorio ideale per dimostrare la forza del campo largo progressista, ma il candidato Simone Venturini ha blindato la città al primo turno oltre il 51%. L'alleanza progressista guidata da Andrea Martella non è riuscita nemmeno a trascinare gli avversari al ballottaggio.Il colpo più duro per il centrosinistra arriva però da Reggio Calabria, dove il centrodestra unito espugna una storica roccaforte progressista: Francesco Cannizzaro (Forza Italia) vola oltre il 68%, ribaltando completamente l'eredità dell'amministrazione uscente guidata dal sindaco reggente Domenico Battaglia, che ha pagato il prezzo di anni difficili sul piano amministrativo. Simone Venturini è il nuovo Sindaco di centrodestra di Venezia (@web) La spina nel fianco della Lega: l'effetto Vannacci a VigevanoSe la coalizione di centrodestra vince nei grandi centri, la Lega deve guardarsi le spalle al Nord. A Vigevano, il candidato Furio Suvilla – fortemente voluto e sostenuto dal movimento "Futuro Nazionale" del generale Roberto Vannacci – sfonda il muro del 14%.Si tratta di un dato locale ma dal forte valore politico: la lista di Suvilla supera la Lega nel suo storico bacino elettorale lombardo. Vannacci si conferma così una mina vagante e un concorrente interno temibilissimo per via Bellerio, ponendosi fin da ora come ago della bilancia per l'imminente ballottaggio. Matteo Salvini e Roberto Vannacci a margine di un evento elettorale a Bari - 13 maggio 2024 (Ansa) La riscossa del Terzo Polo e dei centristi ad ArezzoI parziali dimostrano che il centro moderato e autonomista è tutt'altro che scomparso. Ad Arezzo, il candidato del centrodestra Marcello Comanducci è avanti ma si ferma al 45,3%, costretto al secondo turno dalla tenuta del centrosinistra di Vincenzo Ceccarelli (32,9%).La vera sorpresa è il risultato della formazione di centro guidata da Francesco Donati, che si attesta al 18%. Saranno proprio i centristi l'ago della bilancia decisivo per determinare il vincitore al secondo turno del 7 e 8 giugno. Lo stesso scenario di frammentazione centrista si ripropone ad Agrigento, dove la spaccatura interna tra Alonge (33,6%) e Gentile (14,6%) ha di fatto bloccato il centrodestra, regalando la testa provvisoria al progressista Michele Sodano (42,1%). Calenda Renzi (laPresse) Il bilancio dei territori rispetto al 2020L'analisi comparativa con la scorsa tornata amministrativa fotografa vincitori e vinti in base alla capacità di difendere o conquistare i territori:Chi guadagna terreno rispetto al passatoIl Centrosinistra in Toscana: Nel 2020 la Toscana era stata il terreno di una storica avanzata della destra. In questa tornata il PD e gli alleati invertono la rotta, strappando Pistoia al primo turno con Giovanni Capecchi (l'uscente Anna Maria Celesti ha già ammesso la sconfitta) e blindando la roccaforte di Prato con Matteo Biffoni sopra il 53%. A questo si aggiunge lo straordinario risultato di Mantova, dove Andrea Murari eredita la giunta Palazzi volando oltre il 70% dei consensi (contro il 22% del centrodestra).Vincenzo De Luca a Salerno: Il "governatore-sindaco" si conferma un'eccezione politica assoluta. Conquista il suo quinto mandato con il 58,5%, migliorando sensibilmente la performance della coalizione rispetto alle regionali e dimostrando una tenuta personale impermeabile ai flussi nazionali.Il civismo a Messina: Federico Basile (Sud chiama Nord) viene riconfermato al primo turno con il 55,7%, doppiando lo sfidante ufficiale del centrodestra e confermando il radicamento del movimento autonomista di Cateno De Luca. De Luca (Tg3) Chi arretra rispetto al passatoIl Centrosinistra nelle Marche: Il Partito Democratico regionale è costretto ad ammettere la vera e propria "debacle". Non solo non è riuscito a ribaltare le amministrazioni di centrodestra a Macerata, Fermo e San Benedetto del Tronto, ma ha subito una beffa dolorosa a Senigallia, persa per una manciata di voti al fotofinish a favore del sindaco uscente di destra Massimo Olivetti.La Lega nei capoluoghi del Nord: Rispetto alle storiche percentuali del 2020, il partito di Matteo Salvini sconta la crescita di Fratelli d'Italia e il travaso di voti verso le liste civiche locali (come a Venezia, dove la civica di Venturini vola al 38%, e a Lecco, dove il candidato Boscagli è costretto a un faticosissimo testa a testa contro il sindaco uscente Gattinoni).