La doccia fredda per il centrosinistra arriva subito alle 15, con i primi exit poll, che danno avanti il candidato del centrodestra Simone Venturini, con numeri tra il 47 e il 51%, mentre il dem Andrea Martella resta inchiodato tra il 40 e il 44%. Le proiezioni sono ancora peggio: 50,7% contro 37%.

UN TREND CHE NON SI MODIFICA andando avanti con lo spoglio, anzi. Le ultime proiezioni danno l’assessore uscente al 51,5% contro il 38,5%: per il campo larghissimo che sosteneva Martella resta solo la speranza che l’avversario non superi il 50% e si vada al ballottaggio. Un filo sottilissimo che il passare delle ore fa svanire. Il voto dei quartieri non lascia dubbi: i due candidati se la giocano alla pari solo nel centro storico, nelle periferie, da Favaro a Marghera, Venturini viaggia con un distacco sopra i 20 punti percentuali. Con 198 sezioni scrutinate su 256 il vantaggio si allarga: 52,4% contro 38,1%.

I SONDAGGI DAVANO dati opposti e così il risultato delle ultime regionali del 2025 che a Venezia avevano visto prevalere il centrosinistra di un soffio. E anche la vittoria del no al referendum in città era un segnale. Martella veniva dato avanti con la speranza di chiuderla al primo turno. Per questo i leader del centrosinistra avevano puntato tanto sulla sfida di Venezia, Schlein venerdì scorso era venuta qui a chiudere la campagna elettorale auspicando dalla laguna un «nuovo segnale a Meloni» dopo quello del referendum.