L'amministratore della NASA, Jared Isaacman, aveva annunciato negli scorsi mesi la volontà di non proseguire lo sviluppo del Lunar Gateway e invece puntare su strutture fisse sulla superficie della Luna, con una base lunare permanente che verrà sviluppata nel corso degli anni all'interno del programma Artemis. Con la missione Artemis II ormai archiviata, ora si guarda alla successiva, Artemis III, che attualmente è prevista intorno alla metà del prossimo anno con un Wet Dress Rehearsal di NASA SLS e della capsula Orion che potrebbe essere effettuato già per la fine dell'anno in corso.

Nelle scorse ore l'agenzia spaziale ha tenuto una nuova conferenza legata alla base lunare permanente e all'hardware di supporto, coinvolgendo diverse società statunitensi. Come sappiamo gli astronauti potranno restare sulla Luna per diverso tempo, molto più di quanto sperimentato dagli astronauti delle missioni Apollo e anche più di quanto vedremo con le prime missioni con equipaggio del programma Artemis. Questo permetterà di fare concorrenza alla Cina che sta sviluppando (insieme ad altri partner internazionali) la ILRS o Stazione Lunare Internazionale di Ricerca.

Le novità legate allo sviluppo della base lunare della NASA