Il ritorno dell’uomo sulla Luna non dipenderà soltanto dai razzi e dalle capsule spaziali. Una parte fondamentale delle future missioni sarà affidata ai veicoli che consentiranno agli astronauti di muoversi sulla superficie lunare, trasportare materiali e contribuire alla costruzione delle infrastrutture necessarie per una presenza stabile sul nostro satellite.

In quest’ottica la NASA ha compiuto un nuovo passo avanti all’interno del programma Artemis, selezionando due progetti destinati a trasformarsi nei futuri mezzi di trasporto della Luna.

L’obiettivo dell’agenzia spaziale americana è riportare esseri umani sulla superficie lunare entro il 2028 e avviare gradualmente la realizzazione di quella che potrebbe diventare la prima vera base permanente dell’umanità su un altro corpo celeste.

Il ritorno sulla Luna passa anche dai rover

Le future missioni Artemis rappresentano molto più di una semplice replica delle storiche missioni Apollo. Questa volta l’obiettivo non è soltanto raggiungere la Luna, raccogliere campioni e tornare sulla Terra. La NASA punta infatti a sviluppare una presenza continuativa, creando le basi per permanenze sempre più lunghe e per future missioni dirette verso Marte.