Assemblea. 27 maggio 2026 alle 00:26

L’applauso più sentito della platea di industriali, all’assemblea di Confindustria, arriva quando il presidente Emanuele Orsini avverte: il confronto sulle decisioni fondamentali non deve trasformarsi «in un campo di battaglia elettorale». Il leader degli industriali chiede «un grande atto di responsabilità» alla politica, ai sindacati, alle associazioni di imprese, e chiama la società ad affrontare le sfide con «un senso di responsabilità forte e condiviso».

Fiducia e dialogo

L'assemblea è alla presenza del Presidente della Repubblica, sul palco sale a parlare la premier Giorgia Meloni. «Non sempre ci siamo trovati d'accordo - dice Orsini - ma credo che la parola chiave sia “dialogo”, l'ho detto anche ai sindacati: partiamo dai punti che ci uniscono». E Meloni non perde l’occasione per rilanciare il confronto con gli industriali, ma soprattutto prende la palla al balzo per rivolgere i suoi affondi a Bruxelles. L'Ue deve «fare meno e meglio», dice la presidente del Consiglio, e smettere di essere «un gigante burocratico». Deve garantire all'Italia sugli investimenti per l'energia la stessa flessibilità prevista per le spese militari, perché «la difesa è libertà, ma oggi dobbiamo difendere famiglie e imprese» dagli effetti della crisi iraniana.