"La principale, enorme fragilità che ci riguarda da vicino è l'attuale configurazione dell'Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato la competitività e la crescita sull'altare di approcci ideologici e tecnocratici". A dichiararlo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo intervento tenuto all'assemblea di Confindustria nella mattinata di martedì 26 maggio.

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Gli elogi di Giorgia Meloni a Confindustria: "Grazie a voi l'Italia è la patria del bello"

La leader di Fratelli d'Italia ha preso la parola al Centro Congressi "La Nuvola" di Roma, di fronte a una platea particolarmente nutrita: erano presenti, tra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Senato Ignazio La Russa.

"Lo dico al di là delle formalità: penso che la presenza del capo dello Stato oggi ricordi alla nazione intera, ancora una volta, quanto importante sia il ruolo che l'industria italiana ricopre, non solo dal punto di vista economico, ma anche storico, identitario, culturale e reputazionale", ha aggiunto Meloni. Che si è quindi rivolta direttamente all'associazione degli industriali e al suo presidente Emanuele Orsini, elogiandone "il lavoro, perché se l'Italia è universalmente riconosciuta come la patria del bello, del buono e del benfatto è come sempre merito delle nostre imprese e dei lavoratori".